Dal monte Bulgheria scivolano a valle detriti e fango, il sindaco chiede l’intervento del Governo

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A Celle di Bulgheria, enormi masse di fango e detriti minacciano il centro abitato.

Data:

20 Novembre 2017

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Descrizione

Celle di Bulgheria


Al posto della lava fango e detriti che sono scesi minacciosi a valle, in direzione del centro abitato. Paura e preoccupazione a Celle di Bulgheria, paesino di circa 1.900 abitanti ai piedi del monte Bulgheria, dove uno dei valloni che scende dalla montagna si è trasformato improvvisamente in un enorme sfocatoio per migliaia di metri cubi di detriti e fango che hanno invaso e distrutto campi ed uliveti, arrivando fino a poche centinaia di metri dalle prime abitazioni. Un fenomeno impressionante che ricorda un’eruzione vulcanica. Eppure qui di vulcanico non c’è assolutamente nulla. Le pietre e il fango si sono staccate dalla montagna mescolandosi con la pioggia caduta abbondantemente. E, purtroppo, non è la prima volta che si verificano situazioni di questo tipo. Nel 2015 l’ultimo caso, nel 1878 il caso più grave quando il fango invase il paese causando morte e distruzione. «È l’ennesimo segnale che arriva dalla montagna – ha tuonato il sindaco Gino Marotta – Sono finite sotto terra decine di alberi di ulivi. Oggi abbiamo riscontrato solo danni a cose ma temo anche per la sicurezza dei cittadini. È necessario un intervento urgente. Le risorse per intervenire ci sono. La Regione ha stanziato già da alcuni anni dei fondi che per motivi burocratici non sono stati mai assegnati». Sul luogo della frana ieri ha effettuato un sopralluogo anche il professore Domenico Guida, associato di Geomorfologia del Dipartimento di Ingegneria Civile presso l’ Università di Salerno, nonché consulente scientifico del Cugri. «La ripetitività di questi fenomeni è molto preoccupante soprattutto perché il sistema di briglie che doveva contenere il materiale sta saltando – annuncia Guida – Il rischio è che si verifichi un evento tragico come quello del 1878». Poi spiega: «Quest’ultima colata è di minore intensità rispetto a quelle degli anni passati ma il materiale detritico-fangoso è arrivato più giù delle altre volte invadendo nuovi terreni. Ciò che più preoccupa – conclude – è il fatto che questa volta è sceso giù anche il fango proveniente dalle vallate dell’altopiano dove ci sono svariate centinaia di metri cubi di materiale. È necessario un intervento tempestivo, prima che sia troppo tardi». Intanto ieri mattina il sindaco ha comunicato ufficialmente la propria preoccupazione a tutti gli enti interessati per sollecitare gli interventi da mettere in atto per frenare le colate di fango che incombono sul paese. (La Città)

Ultimo aggiornamento: 19/09/2023, 16:54

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